Rovigon Compresse Rivestite Masticabili 30 Compresse
- Produttore: TEOFARMA Srl
- Codice articolo: 012812018
- Disponibilità: Disponibile
- 12,02€
-
11,15€
Rovigon vitamina A e vitamina E per stati carenziali da malassorbimento
Rovigon compresse masticabili è un medicinale formulato con vitamina A e vitamina E, pensato per i casi in cui sia necessario un supporto mirato negli stati carenziali dovuti a malassorbimento, in particolare di tipo lipidico, o a condizioni di malnutrizione. Non si tratta di un semplice integratore generico, ma di un prodotto con una funzione precisa, indicato quando il medico ritiene utile intervenire con un’associazione bilanciata di retinolo e tocoferolo. Questa caratteristica lo rende particolarmente interessante per chi cerca una soluzione specifica e non un prodotto vitaminico indistinto. La formulazione in compresse rivestite masticabili facilita inoltre l’assunzione quotidiana. In un contesto di ridotto apporto o ridotto assorbimento di nutrienti essenziali, un prodotto come Rovigon può diventare un valido supporto, sempre nel rispetto delle indicazioni riportate e sotto controllo medico, soprattutto considerando che si parla di dosaggi elevati di vitamina A che richiedono un uso attento e consapevole.
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Rovigon a cosa serve nelle persone adulte e anziane
Una delle ricerche più frequenti online è Rovigon a cosa serve, perché chi si imbatte in questo prodotto vuole capire se è adatto alle proprie esigenze. Le indicazioni riportano che Rovigon è usato negli stati carenziali da malassorbimento o malnutrizione e nei quadri sintomatologici correlati. Inoltre, come associazione tra vitamina A e vitamina E, viene indicato nei disturbi funzionali e nelle manifestazioni degenerative dei tessuti di origine epiteliale e mesodermica, come ad esempio alcune retinopatie degenerative e disturbi dell’orecchio interno, soprattutto nelle persone di mezza età e negli anziani. Questo lo colloca in un’area di utilizzo molto più specifica rispetto ai comuni prodotti da banco a base vitaminica. Per chi desidera approfondire il tema delle carenze nutrizionali e del ruolo delle vitamine nell’organismo, può essere utile leggere anche l’approfondimento di Openfarma sulle carenze vitaminiche, utile per inquadrare meglio cause, sintomi e bisogni dell’organismo.
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Rovigon ingredienti e principi attivi delle compresse masticabili
La composizione di Rovigon 30 compresse è uno degli aspetti più importanti da conoscere prima dell’acquisto. Ogni compressa contiene retinolo 30.000 UI come vitamina A palmitato e dl-alfa-tocoferil acetato 70 mg, cioè vitamina E. Si tratta quindi di una formulazione ad alto dosaggio, da usare con criterio e senza improvvisazioni. Tra gli eccipienti sono presenti saccarosio, glucosio anidro, mannitolo, cacao in polvere, latte magro in polvere, burro di cacao, aroma caramello, amido di riso, talco, gomma arabica nebulizzata essiccata, carmellosa sodica, beta-carotene e paraffine. La presenza di zuccheri e latte è un’informazione importante per chi ha particolari esigenze alimentari o condizioni da considerare prima dell’uso. Per chi vuole confrontare il prodotto con altre soluzioni dell’area vitamine, può essere utile visitare anche la sezione integratori alimentari e vitamine su Openfarma, dove sono presenti formulazioni differenti per composizione, dosaggio e finalità.
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Rovigon posologia e dose consigliata per l’uso corretto
La query Rovigon posologia è molto ricercata perché questo medicinale richiede un uso corretto e controllato. Salvo diversa prescrizione medica, la dose consigliata è di 1 compressa al giorno per un massimo di quattro settimane. Il ciclo terapeutico può essere ripetuto nel corso dell’anno soltanto su giudizio del medico, e la posologia dovrebbe essere regolata anche in base ai livelli sierici di vitamina A e vitamina E. Questo significa che Rovigon non va trattato come un prodotto da assumere liberamente o in modo continuativo per lunghi periodi. La forma masticabile rende l’assunzione semplice, ma non cambia la necessità di rispettare il dosaggio e la durata consigliati. Per chi vuole confrontare altri prodotti vitaminici disponibili online, può essere interessante dare uno sguardo anche a Vitamina E naturale 60 compresse oppure a Vitamina A Pura 150 compresse, utili come confronto ma con finalità e profili d’uso differenti.
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Perché acquistare Rovigon
Scegliere Rovigon compresse rivestite masticabili 30 compresse significa orientarsi verso un prodotto specifico, destinato a esigenze precise e non a un generico supporto vitaminico. La sua forza sta nella combinazione di vitamina A e vitamina E in dosaggi significativi, utile nei casi in cui sia necessario un intervento mirato sotto supervisione medica. Il formato da 30 compresse è pratico, coerente con un ciclo definito, e si presta bene a un impiego programmato. Per chi acquista online, poter trovare la scheda prodotto su un e-commerce sanitario strutturato aiuta a contestualizzare meglio l’acquisto e a confrontare eventuali alternative. Se vuoi vedere direttamente il prodotto, puoi consultare la pagina Rovigon su Openfarma. Questo tipo di acquisto può risultare particolarmente utile per chi desidera avere un riferimento chiaro, una disponibilità immediata e la possibilità di esplorare altri prodotti della stessa area, mantenendo sempre la massima attenzione alle indicazioni e alle controindicazioni.
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A cosa serve Rovigon nei quadri di carenza vitaminica
Quando si parla di carenza vitaminica, è importante distinguere tra prodotti di mantenimento e prodotti con indicazioni più precise. Rovigon rientra nella seconda categoria, perché il suo impiego viene preso in considerazione in presenza di stati carenziali ben definiti o di manifestazioni funzionali e degenerative per cui il medico ritiene appropriato l’uso di vitamina A e vitamina E. Chi cerca un supporto per il benessere di alcuni tessuti, specialmente in età adulta o anziana, spesso si imbatte in questo prodotto proprio per il suo profilo più mirato. Non è però una scelta da banalizzare: il dosaggio elevato di vitamina A richiede attenzione, soprattutto in chi assume altri prodotti affini o ha condizioni particolari. Per approfondire altre soluzioni e contenuti collegati, può essere utile visitare anche la home page di Openfarma o confrontare prodotti affini come Vitamina E Algilife 60 capsule, sempre tenendo presente che si tratta di articoli con utilizzi e finalità differenti.
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Come e quando usare Rovigon in sicurezza
Capire come usare Rovigon è fondamentale perché il prodotto presenta controindicazioni e avvertenze importanti. È controindicato nei bambini sotto i 12 anni, nelle donne in gravidanza o in cui potrebbe instaurarsi una gravidanza, in caso di ipervitaminosi A e in presenza di ipersensibilità ai componenti. Inoltre, l’uso richiede prudenza nei diabetici, nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei forti fumatori e in chi ha patologie epatiche. Non deve essere associato ad altri prodotti contenenti vitamina A, retinoidi o beta-carotene ad alte dosi, e va prestata attenzione anche all’uso concomitante con tetracicline, digitale e insulina. Tutto questo rende evidente che Rovigon va usato solo nel modo corretto e per il tempo strettamente necessario. Il rispetto delle indicazioni è essenziale anche per ridurre il rischio di ipervitaminosi A, che può causare effetti indesiderati importanti in caso di uso prolungato o improprio.
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Domande frequenti su Rovigon
Rovigon è un integratore o un medicinale?
Rovigon è un medicinale a base di vitamina A e vitamina E, con indicazioni terapeutiche precise.
Rovigon si può prendere in gravidanza?
No, Rovigon è controindicato in gravidanza e nelle donne nelle quali potrebbe instaurarsi una gravidanza.
Rovigon si può usare nei bambini?
No, il prodotto è controindicato sotto i 12 anni.
Quanto tempo si può assumere Rovigon?
In genere la durata consigliata è di massimo 4 settimane, salvo diversa prescrizione del medico.
Rovigon contiene zuccheri?
Sì, tra gli eccipienti sono presenti saccarosio e glucosio.
Ingredienti
Principi attivi: retinolo 30.000 UI (come vitamina A palmitato), dl-alfa-tocoferil acetato 70 mg.
Eccipienti: saccarosio, glucosio anidro, mannitolo, cacao polvere, latte magro polvere, burro di cacao, povidone K30, glicerolo, etilvanillina, aroma caramello, amido di riso, talco, gomma arabica nebulizzata essiccata, carmellosa sodica, beta-carotene (E160a), paraffina solida, paraffina liquida leggera.
Avvertenze
- Non superare le dosi e la durata consigliata senza controllo medico.
- Controindicato in caso di ipervitaminosi A.
- Controindicato nei bambini sotto i 12 anni.
- Controindicato in gravidanza e nelle donne che potrebbero iniziare una gravidanza.
- Prestare attenzione in diabetici, soggetti con insufficienza cardiaca e pazienti con malattia epatica.
- Evitare l’associazione con altri prodotti contenenti vitamina A, retinoidi, beta-carotene ad alte dosi o tetracicline.
- Contiene saccarosio e glucosio.
Curiosità ed informazioni aggiuntive su Rovigon compresse rivestite masticabili 30 compresse con vitamina A e vitamina E
Rovigon compresse masticabili è un prodotto che viene spesso cercato da chi vuole approfondire il ruolo di vitamina A e vitamina E nei quadri di carenza e nei tessuti che più risentono di un apporto non ottimale. La vitamina A è tradizionalmente associata alla fisiologia della vista e all’integrità di pelle e mucose, mentre la vitamina E è nota per il suo ruolo nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Proprio questa associazione rende Rovigon un prodotto molto specifico e diverso da un comune multivitaminico. È interessante notare che il formato masticabile unisce praticità e facilità d’uso, ma non cambia la necessità di un impiego consapevole. Per chi desidera confrontare altri prodotti o approfondire contenuti collegati, possono risultare utili anche Vitamina E naturale 60 compresse, Vitamina A Pura 150 compresse e l’articolo Carenze vitaminiche: sintomi e cause, tre risorse molto coerenti per chi desidera continuare a informarsi in modo più completo.
Se vuoi continuare a risparmiare e fare shopping su altri prodotti simili, puoi visitare la categoria integratori alimentari e vitamine su Openfarma. Questa call to action non si riferisce al prodotto specifico, ma a chi desidera confrontare altri articoli affini e trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Principi attivi
Una compressa rivestita masticabile contiene: retinolo 30.000 UI (come vitamina A palmitato 1,7 MUI/g con BHA/BHT), dl–α–tocoferil acetato 70 mg (come vitamina E 50 CWS/S). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, glucosio anidro, mannitolo, cacao polvere, latte magro polvere, burro di cacao, povidone K30, glicerolo, etilvanillina, aroma caramello, amido di riso, talco, gomma arabica nebulizzata essiccata, carmellosa sodica, β–carotene (E 160a) 10% CWS, paraffina solida, paraffina liquida leggera.
Indicazioni terapeutiche
Rovigon è indicato in tutti gli stati carenziali da malassorbimento, specie lipidico, o da malnutrizione e quadri sintomatologici correlati. Inoltre Rovigon, quale associazione bilanciata tra vitamina A ed E, è indicato nei disturbi funzionali e nelle manifestazioni degenerative dei tessuti di origine epiteliale e mesodermica (ad esempio retinopatie degenerative, disturbi dell’orecchio interno, ecc.), specie nelle persone di media età ed anziane.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipervitaminosi A. Bambini al di sotto dei 12 anni di età. Donne incinte o nelle quali potrebbe instaurarsi una gravidanza.
Posologia
Per uso orale. Salvo diversa prescrizione del medico, la dose consigliata è di 1 compressa al giorno per un massimo di 4 settimane. Il ciclo terapeutico può essere ripetuto nell’arco dell’anno, a giudizio del medico. La posologia deve essere regolata, sulla base dei livelli sierici di vitamina A e vitamina E. Rovigon è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età (vedere paragrafo 4.3).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Al fine di evitare la comparsa di segni e sintomi di iperdosaggio impiegare il prodotto sotto controllo medico e per il periodo di tempo ritenuto strettamente necessario. Le preparazioni contenenti vitamina E debbono essere usate con attenzione nei diabetici e nei soggetti con insufficienza cardiaca poiché questa vitamina può ridurre il fabbisogno di insulina e di digitale. Nelle terapie molto prolungate, specie se per diversi anni, non eccedere nel numero e nella durata dei cicli terapeutici consigliati per ogni anno, allo scopo di non incorrere nel rischio di iperdosaggio cronico di vitamina A. Per la presenza di betacarotene nella composizione, l’uso prolungato del prodotto può aumentare il rischio di insorgenza di tumore polmonare nei forti fumatori (venti o più sigarette al giorno). Durante la gravidanza, un apporto giornaliero di vitamina A fino a 10.000 UI si è dimostrato sicuro. Tuttavia, dosi superiori a 15.000 UI/die sono state associate alla possibilità di malformazioni nell’uomo. Pertanto, in gravidanza, si devono evitare dosaggi giornalieri superiori alle 10.000 UI, soprattutto durante il primo trimestre (vedere anche paragrafo 4.6). La vitamina A non deve essere assunta assieme ad altri farmaci contenenti vitamina A, gli isomeri sintetici tretinoina ed etretinato oppure il beta–carotene, poiché questi composti, ad alte dosi, sono considerati dannosi per il feto. Nelle donne in età fertile è necessario assicurarsi che: • la paziente non sia incinta quando inizia il trattamento (test di gravidanza negativo) • la paziente comprenda il rischio teratogeno • la paziente accetti di adottare un metodo contraccettivo efficace senza interruzione per tutta la durata del trattamento e per almeno un mese dopo la sua cessazione. Trattamenti a lungo termine con vitamina A sono stati associati a cirrosi, alterazioni della circolazione epatica, fibrosi epatica ed epatotossicità. I pazienti con malattia epatica preesistente sono a maggior rischio di sviluppare o andare incontro ad un peggioramento della patologia epatica per la ridotta capacità di produzione della proteina legante il retinolo. I pazienti che assumono alte dosi di vitamina A (superiori a 2.500 UI/Kg al giorno) per un periodo prolungato senza interruzione devono essere tenuti sotto controllo per la comparsa di segni di ipervitaminosi A. Non deve essere superata una dose massima giornaliera di 5.000 UI/Kg. Prima della prescrizione del trattamento, deve essere valutato l’apporto di vitamina A, isotrenitoina, etretinato e beta–carotene derivante dalla dieta e dall’uso eventuale di integratori e farmaci concomitanti. Dosi elevate di vitamina A sono state associate ad osteoporosi e osteosclerosi. Questo prodotto contiene saccarosio e glucosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio o al galattosio, deficit di lattasi, malassorbimento di glucosio–galattosio o deficit di saccarasi–isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
La vitamina E può potenziare l’azione della digitale o dell’insulina. Evitare l’uso concomitante con altri farmaci o integratori contenenti retinoidi e con gli antibiotici appartenenti alla classe delle tetracicline.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse elencate sotto derivano da segnalazioni spontanee e non ne è pertanto possibile un’organizzazione per categorie di frequenza. Patologie dell’occhio Disturbi visivi. Patologie gastrointestinali Dolore gastrointestinale e addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie epatobiliari Ittero, epatomegalia, steatosi epatica. Cirrosi, fibrosi epatica ed epatotossicità sono state associate a terapie a lungo termine con vitamina A (Vedere paragrafo 4.4.). Disturbi del sistema immunitario Reazione allergica, edema allergico, reazione anafilattica, shock anafilattico. Le reazioni di ipersensibilità e le relative manifestazioni cliniche e di laboratorio includono reazioni da lievi a moderate che possono interessare la pelle, le vie respiratorie, l’apparato gastrointestinale e l’apparato cardiovascolare. Esami diagnostici Anomalia nei test di funzionalità epatica, aumento di aspartato e alanina aminotransferasi, aumento dei trigliceridi nel sangue. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia, disturbo del metabolismo lipidico. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore osseo e osteoporosi; un’assunzione elevata di vitamina A con la dieta o per mezzo di integratori è stata associata ad un aumento dell’osteoporosi e del rischio di frattura dell’anca. Patologie del sistema nervoso Cefalea. Un’improvvisa insorgenza di cefalea può essere uno dei sintomi dello pseudotumor cerebri (vedere paragrafo 4.9). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, orticaria, eruzione cutanea, secchezza cutanea, dermatite esfoliativa. Sono stati associati all’uso cronico di vitamina A: alopecia, dermatite, eczema, eritema, decolorazione della pelle, alterazioni della struttura dei capelli, ipotricosi, secchezza delle mucose, fragilità cutanea, cheiliti. Le alterazioni cutanee sono spesso fra i primi segni di ipervitaminosi A. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Ipervitaminosi A acuta: l’ingestione di dosi eccessive di retinolo può provocare l’intossicazione acuta da vitamina A. I fattori che influenzano le reazioni di tossicità acuta da retinolo includono età, stato nutrizionale, tipo di preparato assunto e via di somministrazione. Tuttavia, il rischio può aumentare in caso di patologie renali o epatiche, basso peso corporeo, malnutrizione proteica, iperlipoproteinemia, consumo di alcool o carenza di vitamina C. La tossicità acuta da retinolo è caratterizzata da cefalea intensa, capogiro, epatomegalia, vomito, irritabilità, sonnolenza e papilledema. Dopo 24 ore può manifestarsi desquamazione generalizzata della cute. Le reazioni cutanee associate alla tossicità da retinolo includono cheiliti, dermatite facciale, dermatite esfoliativa, secchezza delle mucose, alterazioni della struttura dei capelli, assottigliamento dei capelli, alopecia areata, alopecia generalizzata, eruzione cutanea, prurito, fragilità cutanea. Altre manifestazioni di un sovradosaggio acuto massivo consistono in sintomi gastrointestinali (dolore addominale, nausea, vomito) e pseudotumor cerebri (aumento della pressione endocranica con i seguenti sintomi: cefalea, capogiro, torpore, papilledema e, nei neonati, transitoria protrusione delle fontanelle), seguiti entro pochi giorni da desquamazione cutanea generalizzata. Generalmente, i segni e i sintomi della tossicità da vitamina A scompaiono rapidamente con la cessazione dell’assunzione. Ipervitaminosi A cronica: un’assunzione prolungata di vitamina A a dosi giornaliere da 10 a 20 volte quelle massime raccomandate può determinare l’insorgenza di ipervitaminosi A. L’effettiva dose tossica dipende dall’età, dalle dosi singole e dalla durata della somministrazione. Negli adulti l’ipervitaminosi A risulta generalmente dall’assunzione cronica di più di 30 mg di retinolo al giorno; tuttavia, possono manifestarsi sintomi lievi già con un’assunzione cronica giornaliera con la dieta di 10 mg di retinolo. I sintomi di un avvelenamento cronico da vitamina A sono vari e comprendono cefalea, nausea e vomito per l’aumentata pressione endocranica, dolori ossei, segni e sintomi a carico delle mucose e della cute, epatomegalia, ipercalcemia, alterazioni ematologiche. Possono anche manifestarsi cute secca e pruriginosa, dermatite eritematosa, fissurazione delle labbra, anoressia, edema, emorragia, irritabilità e astenia. Altri possibili sintomi sono sudorazioni notturne, fastidio addominale, ritardo della crescita, chiusura prematura delle epifisi, vertigine, alopecia, desquamazione cutanea, aumento della pigmentazione cutanea, infiammazione della lingua, delle labbra e delle gengive. Reazioni epatotossiche sono presenti in circa la metà dei casi di ipervitaminosi A cronica. Oltre ai segni clinici, come epatosplenomegalia, angioma stellare, leuconichia, eritema palmare e ittero, si osserva un aumento delle transaminasi epatiche (aspartato e alanina aminotransferasi). L’aumento della fosfatasi alcalina può essere molto marcato e può esserci colestasi con iperbilirubinemia. Può manifestarsi una sindrome reversibile di ipertensione portale con ascite. Le caratteristiche istopatologiche comprendono ipertrofia e iperplasia delle cellule stellate (di Ito) con accumuli di lipociti perisinusoidali associati a fibrosi. Sono state riportate atrofia epatocitaria e cirrosi. E’ possibile anche riscontrare un quadro di epatite e steatosi. Il rischio può essere aumentato in caso di malattia renale o epatica, basso peso corporeo, malnutrizione proteica, iperlipoproteinemia, consumo di alcool o carenza di vitamina C. L’unico reperto di laboratorio diagnostico è l’aumento dei livelli di retinolo nel siero, principalmente sotto forma di retinil esteri. La concentrazione della proteina legante il retinolo (RBP) è normale ed il retinolo in eccesso circola legato ad una lipoproteina. Generalmente i segni e i sintomi della tossicità da vitamina A regrediscono rapidamente una volta cessata l’assunzione. Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica ed epatomegalia la prognosi è solitamente favorevole. Tuttavia, se si è sviluppata ipertensione portale con ascite, la sindrome può persistere. Sovradosaggio di vitamina E: la vitamina E è solitamente non tossica. Tuttavia, dosi elevate (più di 300 unità al giorno) hanno provocato, in rari casi, nausea, diarrea, crampi intestinali, astenia, debolezza, cefalea, visione offuscata, eruzione cutanea, disfunzione delle gonadi, creatinuria, aumento dei livelli sierici di creatinin–chinasi e creatinin–fosfo–chinasi, aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel siero, aumento degli estrogeni e degli androgeni urinari e diminuzione dei livelli sierici di tiroxina e triiodotironina. Questi effetti sono scomparsi alla sospensione del trattamento. Da una metanalisi è emerso che, in pazienti con malattia cronica, dosaggi pari o superiori a 400 unità al giorno per un anno o più erano associati ad un aumento della mortalità per qualsiasi causa. I risultati di quest’analisi dei dati non erano chiari circa i rischi e i benefici di dosaggi di vitamina E più bassi. Tuttavia, un’analisi dose–risposta ha dimostrato una relazione statisticamente significativa tra il dosaggio di vitamina E e la mortalità per qualsiasi causa, con un aumento del rischio a dosaggi superiori alle 150 unità. Queste conclusioni sono controverse e costituiscono tuttora argomento di dibattito nella comunità medica e scientifica. Dosaggi di vitamina E molto elevati (superiori alle 800 unità al giorno per lunghi periodi) sono stati associati anche ad aumento della tendenza al sanguinamento in pazienti con carenza di vitamina K, alterazioni del metabolismo ormonale (tiroide, ipofisi e surrene), alterazioni della risposta immunitaria e compromissione della funzione sessuale e possono aumentare il rischio tromboembolico in pazienti predisposti.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Durante la gravidanza, un apporto giornaliero di vitamina A fino a 10.000 UI si è dimostrato sicuro. Tuttavia, dosi superiori a 15.000 UI/die sono state associate alla possibilità di malformazioni nell’uomo. Pertanto, in gravidanza, si devono evitare dosaggi giornalieri superiori alle 10.000 UI, soprattutto durante il primo trimestre. La vitamina A non deve essere assunta assieme ad altri farmaci contenenti vitamina A, gli isomeri sintetici tretinoina ed etretinato oppure il beta–carotene, poiché questi composti, ad alte dosi, sono considerati dannosi per il feto. Nelle donne in età fertile è necessario assicurarsi che: • la paziente non sia incinta quando inizia il trattamento (test di gravidanza negativo) • la paziente comprenda il rischio teratogeno • la paziente accetti di adottare un metodo contraccettivo efficace senza interruzione per tutta la durata del trattamento e per almeno un mese dopo la sua cessazione. Allattamento Non sono disponibili informazioni adeguate sull’escrezione della vitamina A e della vitamina E nel latte materno umano e animale e non è pertanto possibile escludere un rischio per il lattante. La decisione se interrompere l’allattamento oppure la terapia con retinolo/tocoferolo andrà presa tenendo conto del beneficio dell’allattamento per il neonato e del beneficio della terapia con retinolo/tocoferolo per la madre.

